STUDIO LEGALE MAUROLe Ultime News

L’art. 468 c.c., nel delineare il perimetro di applicazione dell’istituto giuridico della rappresentazione, sia in relazione alla successione ex lege, sia con riferimento alla successione testamentaria, stabilisce che essa abbia luogo a favore dei discendenti legittimi del chiamato che, nella linea retta, sia il figlio e, in quella collaterale, il fratello o la sorella del...

In materia di successioni per causa di morte, colui che al momento dell’apertura della successione non sia stato ancora concepito, essendo privo della capacità di rendersi potenzialmente destinatario della successione legittima del “de cuius” non può succedere per rappresentazione, richiedendosi, affinché operi detta vocazione indiretta, che in quel particolare momento il discendente sia già nato,...

La dichiarazione d’indegnità a succedere per captazione della volontà testamentaria, ovverosia per aver indotto con dolo la persona, della cui successione si tratta, a fare, revocare o modificare il testamento, esige la prova dell’utilizzo, da parte del soggetto agente, di raggiri tali da trarre in inganno il testatore, ingenerando in lui false rappresentazioni della realtà...

L’indegnità a succedere prevista dall’art. 463 cod. civ., pur essendo immediatamente operativa in virtù di una norma di legge, deve essere comunque dichiarata con sentenza costitutiva su domanda del soggetto interessato, non costituendo la stessa un’ipotesi di incapacità all’acquisto dell’eredità, ma soltanto una causa di esclusione dalla successione. (Cassazione penale 16/05/2018, n. 48286 e Cassazione...

La Suprema Corte ha affermato, sulla scorta di una consolidata giurisprudenza (cfr. Cass. n. 568/2000; Cass. n. 14576/2004; Cass. n. 6624/2012 e, da ultimo, Cass. n. 30071/2017), che i frontalini dei balconi (siccome configuranti, per l’appunto, elementi decorativi della facciata del fabbricato comune) devono considerarsi beni comuni, la cui riparazione, perciò, deve rimanere assoggettata ai...

Il figlio che aziona in giudizio un diritto del genitore del quale afferma essere erede legittimo, ove non sia stato contestato il rapporto di discendenza con il de cuius non deve ulteriormente dimostrare, per avvalorare la sua legittimazione ad agire, l’esistenza di tale rapporto producendo l’atto dello stato civile attestante la filiazione, essendo sufficiente, in...

In ipotesi di interruzione del processo per morte di una parte, l’altra parte può operare la riassunzione, entro un anno dalla morte stessa, con notifica fatta collettivamente ed impersonalmente agli eredi del defunto, nell’ultimo domicilio di questo, ai sensi dell’art. 303, secondo comma, cod. proc. civ., comprendendosi in tale ambito il chiamato all’eredità che non...

L’ Agenzia delle Entrate, con risoluzione del 25 febbraio 2009, n. 52/E, ha sancito l’obbligatorietà dell’indicazione nella dichiarazione di successione, dell’immobile acquisito dal de cuius per usucapione e ricompreso nell’asse ereditario in assenza della sentenza dichiarativa di accertamento di tale acquisto. Detta pronuncia, in particolare, chiarisce come in casi del genere debba necessariamente trovare applicazione...