STUDIO LEGALE MAUROLe Ultime News

In tema di locazione qualora il locatore ottenga il rilascio alla prima scadenza, consegua la materiale disponibilità del bene ma poi abbia destinato l’immobile al proprio uso personale ritenuto meritevole di tutela dal tribunale, si realizza la fattispecie in presenza della quale l’art. 3 comma 5 L. n. 431 del 1998 prevede il diritto del conduttore al risarcimento dei danni nella...

Vanno rimessi gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite per la soluzione del seguente quesito: se è necessario il consenso di tutti i partecipanti, ai sensi dell’art. 1108 c.c., comma 3, per l’approvazione del contratto col quale un condominio conceda in godimento ad un terzo, dietro il pagamento di un corrispettivo,...

Qualora le parti, dopo aver stipulato un contratto preliminare, concludano in seguito il contratto definitivo, quest’ultimo costituisce l’unica fonte dei diritti e delle obbligazioni inerenti al particolare negozio voluto e non mera ripetizione del primo, in quanto il contratto preliminare resta superato da questo, la cui disciplina può anche non conformarsi a quella del preliminare,...

Nelle locazioni di immobili ad uso diverso da quello di abitazione è escluso che sia valido il recesso del conduttore quando siano indicati motivi diversi da quelli, per espressa disposizione di legge qualificati come “gravi”, previsti dall’articolo 27, L. n. 392/1978. Ne discende che l’indicazione di motivi che non rivestono detto carattere di gravità, nella...

Affinché sorga il diritto del mediatore alla provvigione è necessario che l’attività di mediazione sia da questi svolta in modo palese, rendendo note ai soggetti intermediati la propria qualità e terzietà. Ove, per contro, il mediatore celi tale sua veste, presentandosi formalmente come mandatario di una delle parti (cosiddetta “mediazione occulta”) egli non ha diritto...

In tema di mediazione, in ordine al diritto alla provvigione, il diritto al compenso per l’attività di mediazione prestata presuppone necessariamente che l’opera svolta dal mediatore sia in rapporto causale con la conclusione dell’affare, ancorché detta attività di mediazione sia consista nella semplice attività di reperimento e nell’indicazione dell’altro contraente, o nella segnalazione dell’affare, sempre...

L’accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario, affinché possa determinare la limitazione della responsabilità dell’erede per i debiti dell’ereditando entro il valore dei beni a lui pervenuti, deve formare oggetto di una specifica eccezione sollevata nel giudizio di cognizione instaurato dal creditore del de cuius che intenda far valere per intero la sua pretesa creditoria, così da...

Posto che la successione mortis causa comporta il subingresso dell’erede nell’universum jus defuncti, ossia nella titolarità dei rapporti attivi e passivi del defunto con gli stessi poteri e i medesimi limiti previsti per quest’ultimo, ove nel patrimonio del de cuius vi siano beni di una eredità dallo stesso accettata in passato con beneficio d’inventario, la...