STUDIO LEGALE MAUROLe Ultime News

Al momento della stipula del preliminare di compravendita, le parti condizionarono, mediante una clausola sospensiva, l’efficacia del contratto alla concessione di un mutuo ai promissari acquirenti, che non fu concesso. Quando entrambe le parti ne vennero a conoscenza, le promittenti vendettero a terzi l’immobile per realizzare quanto non era stato possibile con i promissari acquirenti....

Come è noto, all’accettazione dell’eredità devoluta ai minori è possibile procedere soltanto con il beneficio di inventario, e pertanto, a prescindere dal valore del compendio ereditario, non sono consentite modalità di accettazione che divergano da quella beneficiata. Ne consegue che è da considerarsi nulla e priva di qualsivoglia effetto giuridico, ogni altra forma di accettazione...

Posto che la lettera dell’art. 471 c.c. vieta l’accettazione delle eredità devolute agli interdetti e ai minori se non effettuata con beneficio d’inventario, è escluso che il legale rappresentante della persona incapace possa accettare l’eredità ricorrendo a modalità differenti rispetto a quelle previste e disciplinate dall’art. 484 c.c., il quale esige un’espressa dichiarazione di volontà...

Gli accordi di separazione personale fra i coniugi, contenenti attribuzioni patrimoniali da parte dell’uno nei confronti dell’altro e concernenti beni mobili o immobili, non risultano collegati necessariamente alla presenza di uno specifico corrispettivo o di uno specifico riferimento ai tratti propri della “donazione”, e – tanto più per quanto può interessare ai fini di una...

Dati gli inconvenienti cui dà normalmente luogo la provenienza da donazione dell’immobile posto in vendita, tale circostanza rientra nella valutazione della sicurezza dell’affare e, come tale, deve essere compresa nel novero delle circostanze influenti sulla conclusione dello stesso, che il mediatore è tenuto a riferire alle parti ex art. 1759 c.c. (Cassazione civile sez. II, 16/01/2019, n.965)

Il termine per l’adempimento può ritenersi essenziale, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 1457 del Cc, solo quando risulti inequivocabilmente la volontà delle parti di ritenere perduta l’utilità economica del contratto con l’inutile decorso del termine medesimo, mentre la relativa indagine, da condursi alla stregua delle espressioni usate dai contraenti e soprattutto alla stregua della natura e dell’oggetto del contratto, si risolve...

In tema di recesso del conduttore, sia per le locazioni abitative che per le non abitative, in base al disposto di cui all’art. 4 (sostanzialmente riprodotto nell’art. 3 l. 9 dicembre 1998, n. 431) ed all’art. 27 l. 27 luglio 1978 n. 392, le ragioni che consentono al conduttore di liberarsi del vincolo contrattuale devono essere determinate da avvenimenti sopravvenuti...

Nelle locazioni di immobili ad uso diverso da quello di abitazione è escluso che sia valido il recesso del conduttore quando siano indicati motivi diversi da quelli, per espressa disposizione di legge qualificati come “gravi”, previsti dall’articolo 27, L. n. 392/1978. Ne discende che l’indicazione di motivi che non rivestono detto carattere di gravità, nella sostanza, equivale alla mancata evidenziazione degli stessi, restando...

In tema di locazione immobiliare (nella specie per uso non abitativo), la mancata registrazione del contratto determina, ai sensi dell’art. 1, comma 346, della l. n. 311 del 2004, una nullità per violazione di norme imperative ex art. 1418 c.c., la quale, in ragione della sua atipicità, desumibile dal complessivo impianto normativo in materia ed in...