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Nei contratti di locazione aventi ad oggetto immobili di uso commerciale il conduttore deve verificare che le caratteristiche del bene siano adeguate allo svolgimento dell’attività che egli intende esercitarvi, nonché idonee al rilascio delle relative autorizzazioni amministrative. Di conseguenza non è onere del locatore conseguire tali autorizzazioni e qualora il conduttore non riesca ad ottenerle,...

Nella promessa di vendita, quando viene pattuita la consegna anticipata del bene, ossia prima della stipula del contratto definitivo, la relazione che si instaura tra la cosa e il promissario acquirente è qualificabile esclusivamente come detenzione qualificata e non come possesso. Cassazione civile sez. II, 31/05/2022, n.17559

Qualora le parti subordinino gli effetti di un contratto preliminare di compravendita immobiliare alla condizione che il promissario acquirente ottenga da un istituto bancario un mutuo per potere pagare in tutto o in parte il prezzo stabilito, tale condizione è qualificabile come “mista”, dipendendo la concessione del mutuo dal comportamento del promissario acquirente ma anche...

In tema di inadempimento contrattuale vale la regola che l”exceptio non rite adimpleti contractus”, di cui all’articolo 1460 c.c., si fonda su due presupposti: l’esistenza dell’inadempimento anche dell’altra parte e la proporzionalità tra i rispettivi inadempimenti, da valutare non in rapporto alla rappresentazione soggettiva che le parti se ne facciano, bensì in relazione alla situazione...

Nell’ambito della compravendita di immobili urbani adibiti ad uso diverso dall’abitativo, la l. n. 392/1978 prevede un obbligo per il proprietario di comunicare al conduttore l’intenzione di alienare il bene. La mancata comunicazione comporta il diritto – della durata di sei mesi – del conduttore di esercitare il diritto di riscatto dell’immobile al prezzo della...

La proposizione di cui al comma 6 dell’art. 3 D.Lgs. 23/2011 che prevede l’esclusione dell’applicabilità della cedolare secca alle locazioni effettuate nell’esercizio di un’attività d’impresa, va correttamente intesa con riguardo alla figura soggettiva del locatore, nel senso che l’esclusione dell’istituto opera soltanto laddove sia il locatore ad esercitare l’impresa (l’arte o la professione). L’agevolazione si...

In materia condominiale, il regolamento di condominio, o anche una deliberazione organizzativa, non possono validamente disporre l’assegnazione nominativa, in via esclusiva e per un tempo indefinito, a favore di singoli condomini di posti fissi nel cortile comune per il parcheggio della loro autovettura. A dirlo è la Cassazione accogliendo il ricorso contro la decisione dell’assemblea...

La normativa vigente subordina il diritto all’agevolazione ‘prima casa’ all’effettivo trasferimento della residenza nel comune in cui è sito l’immobile, a nulla rilevando il fatto che l’immobile sia effettivamente abitabile. Nello specifico, nessuna rilevanza può riconoscersi alle giustificazioni addotte dal contribuente circa il mancato completamento dei lavori di ristrutturazione; quindi, i benefici fiscali per l’acquisto...

La presunzione di possesso utile ad usucapionem, di cui all’articolo 1141 del codice civile, non opera quando la relazione con il bene non consegua a un atto volontario di apprensione, ma derivi da un iniziale atto o fatto del proprietario-possessore, come nell’ipotesi della mera convivenza nell’immobile con chi possiede il bene; in tal caso, la...