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Con sentenza n. 6190/2025, depositata il 24 luglio 2025, il Tribunale di Milano (Sez. IV civile, dott. Pierluigi Perrotti) ha riconosciuto la legittimità del recesso dei promissari acquirenti da un contratto preliminare di compravendita immobiliare e ha condannato i promittenti venditori a restituire il doppio della caparra confirmatoria, pari a 60.000 euro, oltre interessi legali...

La gran parte delle controversie immobiliari nasce prima del rogito: nella proposta, nel preliminare, nella gestione di caparra e condizioni, nella documentazione dell’immobile o nella consegna. L’acquirente straniero è statisticamente più esposto perché si muove in un sistema che non conosce e tende a “fidarsi” di modulistica standard. Una guida completa deve quindi spiegare non...

Per chi proviene dall’estero, la fase della proposta di acquisto immobiliare è spesso la più “pericolosa” dell’intera operazione. In molti Paesi, infatti, l’offerta di acquisto è un passaggio informale, revocabile e privo di effetti immediati. In Italia, invece, la proposta non è una semplice “manifestazione di interesse”: può diventare rapidamente un impegno contrattuale con conseguenze...

La gestione delle somme versate prima del rogito è il cuore economico dell’operazione. Molti acquirenti stranieri commettono lo stesso errore: considerano caparra e acconti come “denaro che torna indietro” se qualcosa non va. Nel diritto italiano non è così: la qualifica giuridica delle somme determina conseguenze molto diverse. Caparra confirmatoria: disciplina e funzione (art. 1385...

La scena è tipica: si visita un immobile, si firma una proposta d’acquisto (quasi sempre “irrevocabile” per un certo numero di giorni), si lascia un assegno “a garanzia” e poi, per un ripensamento o per nuove informazioni, nasce la domanda: posso tirarmi indietro senza perdere tutto? Il punto – spesso poco compreso – è che...

Acquistare un immobile “sulla carta”, cioè ancora in costruzione, è un’operazione delicata: l’acquirente versa somme importanti quando il bene non esiste ancora o non è ultimato e sopporta il rischio di ritardi, vizi costruttivi o, nei casi peggiori, crisi del costruttore. Per colmare questa evidente asimmetria, il legislatore ha introdotto una disciplina speciale a forte...

Il cambio di destinazione d’uso da parte del conduttore è una delle cause più frequenti di conflitto nei contratti di locazione, soprattutto nelle locazioni commerciali e ad uso diverso dall’abitativo.Molto spesso il conduttore, per esigenze organizzative o di mercato, inizia a utilizzare il locale in modo diverso rispetto a quanto pattuito, dando per scontato che...

Quando, dopo il preliminare, l’acquirente non si presenta dal notaio, il venditore si trova con l’immobile “bloccato”, costi già sostenuti e rischi di contenzioso (anche verso l’agente immobiliare). Di seguito una guida operativa, con i principali riferimenti normativi e giurisprudenziali, per capire cosa può fare concretamente il venditore. 1. Mancato rogito e natura del contratto...

La locazione con patto di riscatto, comunemente nota anche come affitto con riscatto o rent to buy, è una formula contrattuale che unisce due fasi: una fase iniziale di locazione, durante la quale l’inquilino versa un canone periodico e gode dell’immobile; una fase eventuale di acquisto, in cui il conduttore può (o deve, a seconda...

Nelle compravendite immobiliari capita spesso che, dopo la firma del contratto preliminare, una delle parti — di solito il venditore — non voglia più stipulare il rogito definitivo.Le ragioni possono essere le più diverse: difformità urbanistiche da sanare, ritardi burocratici, cambi di interesse economico, difficoltà familiari, o semplicemente un ripensamento. In queste situazioni la legge...