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Il costruttore vuole trattenere tutti gli acconti versati: può farlo davvero?

La formula contrattuale “le somme resteranno definitivamente acquisite al venditore” non chiude la questione. La legittimità della ritenzione dipende dalla qualificazione delle somme, dalla causa della mancata stipula e — nel rapporto fra impresa e consumatore — dalla validità stessa della clausola. «Ho firmato un preliminare con una società costruttrice. Ho versato 100.000 euro fra...

Premessa: la funzione della trascrizione del preliminare Il contratto preliminare di compravendita immobiliare rappresenta uno degli strumenti negoziali più diffusi nella prassi contrattuale italiana. Con esso, le parti si obbligano reciprocamente a stipulare un futuro contratto definitivo avente effetti traslativi. Tuttavia, il lungo intervallo temporale che spesso intercorre tra la stipula del preliminare e quella...

L’acquisto di un immobile in Italia da parte di un cittadino straniero è un’operazione perfettamente lecita e, negli ultimi anni, sempre più frequente. Investitori esteri, famiglie che intendono trasferirsi nel nostro Paese o soggetti interessati a una seconda casa si confrontano tuttavia con un sistema giuridico che presenta regole specifiche, spesso diverse da quelle vigenti...

Il contratto preliminare di compravendita immobiliare rappresenta uno strumento centrale nella prassi negoziale, ma pone frequentemente delicate questioni interpretative in ordine al termine di efficacia, alla prescrizione dei diritti e agli effetti del decorso del tempo.La corretta individuazione del regime giuridico applicabile è essenziale per valutare se e fino a quando una parte possa pretendere...

Dopo la proposta (o talvolta al suo posto) la compravendita immobiliare italiana si struttura spesso con un contratto preliminare. Per un acquirente straniero, il preliminare è il documento che deve rendere l’operazione “solida”: definisce obblighi, tempi, verifiche e conseguenze economiche. Se è generico o incompleto, invece, diventa il principale generatore di contenzioso. Cos’è il preliminare...

La scena è tipica: si visita un immobile, si firma una proposta d’acquisto (quasi sempre “irrevocabile” per un certo numero di giorni), si lascia un assegno “a garanzia” e poi, per un ripensamento o per nuove informazioni, nasce la domanda: posso tirarmi indietro senza perdere tutto? Il punto – spesso poco compreso – è che...

Acquistare un immobile “sulla carta”, cioè ancora in costruzione, è un’operazione delicata: l’acquirente versa somme importanti quando il bene non esiste ancora o non è ultimato e sopporta il rischio di ritardi, vizi costruttivi o, nei casi peggiori, crisi del costruttore. Per colmare questa evidente asimmetria, il legislatore ha introdotto una disciplina speciale a forte...

Quando, dopo il preliminare, l’acquirente non si presenta dal notaio, il venditore si trova con l’immobile “bloccato”, costi già sostenuti e rischi di contenzioso (anche verso l’agente immobiliare). Di seguito una guida operativa, con i principali riferimenti normativi e giurisprudenziali, per capire cosa può fare concretamente il venditore. 1. Mancato rogito e natura del contratto...